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CULTURA

GARIBALDI FU SPORTIVO

Sergio Giuntini

con la prefazione di Maria Canella

Dimensione: 17x24
Num. Pag. 144
Prezzo: Euro 13,00
ISBN: 978-88-99146-00-9

Disponibile anche in formato eBook su Amazon Euro: 4,99

Il Tiro a Segno dall’Unità alla Grande Guerra

Convinto fautore della “Nazione Armata”, Giuseppe Garibaldi fu una sorta di sportivo ante litteram: un moderno “pentathleta” in camicia rossa. Nuotatore provetto, autore di numerosi salvataggi in mare, cavaliere “sgraziato” ma efficace, antiaristocratico spadaccino d’assalto, podista per precipitose necessità di fuga e, soprattutto, gran cacciatore dalla mira eccellente, l’Eroe dei due mondi si impegnerà, fra Risorgimento ed esordi del nuovo Regno unificato, in un’instacabile opera di proselitismo a favore del Tiro a segno. Il tassello essenziale su cui fondare il suo progetto democratico d’un esercito di massa di matrice giacobina. Il fucile era la sua “Santa carabina” e, nel 1860, chiamava così a raccolta il suo volontariato: “Tutte le classi dei cittadini si diano la mano. I ricchi facciano le spese, i poveri si addestrino alle armi per rivendicare e difendere insieme con i ricchi la cosa comune. Ogni Municipio abbia il suo Tiro al bersaglio. Bando al lusso e alle spese superflue. Una tavola e un riparo di terra bastano. Chi sarà più presto in grado di mandar all’Esercito e ai Volontari maggior numero di tiratori e di migliori avrà ben meritato alla Patria”.

Il volume, esauritasi l’appassionata stagione garibaldina, segue passo passo il progressivo processo di “normalizzazione” del Tiro a segno, con cui si intese cancellarne ogni tendenza politica radicale, nell’Italia umbertina e fino allo snodo epocale della Grande Guerra.
Un processo di trasformazione dal quale inizierà a emergere in modo più chiaro, seppur sempre subalterno a delle esigenze primarie d’ordine militare, anche il suo profilo agonistico-sportivo oggi largamente prevalente.

Sergio Giuntini, storico dello sport, svolge attività di ricerca presso l'Università di Roma Tor Vergata. Autore di numerosi saggi, tra i più recenti si segnalano: "Pugni chiusi e cerchi olimpici. Il lungo '68 dello sport italiano" (Odradek, 2008); "Sport e fascismo" con Maria Canella (Franco Angeli, 2009); "L'Olimpiade dimezzata. Storia e politica del boicottaggio nello sport" (sedizioni, 2009); "Pape Milan Aleppe. Il Milan è un linguaggio di poeti e prosatori" (sedizioni, 2010); "Sport e stile. 150 d'indagini al femminile" con Maria Canella e Marco Turinetto (Skira, 2011). Sempre per Bradipolibri, nella collana UNASCI, ha pubblicato: "Lo sport del nuoto prima delle piscine"; "Gabriele D'Annunzio - L'inimitabile atleta" e "Marinetti e la "Guerra Festa" - Futurismo e interventismo sportivo nella Grande Guerra.


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